Pista ciclabile del Piave: attraversare il Veneto in bici

panorama del fiume Piave circondato da vegetazione rigogliosa e cielo azzurro

Pista ciclabile del Piave: attraversare il Veneto in bici

Alla scoperta del Veneto in bici pedalando lungo la pista ciclabile del Piave.

Piave per me vuol dire casa: è il fiume che scorre sotto la finestra della mia camera da bambina, parte integrante del paesaggio che mi ha vista crescere.

Le gite in bici lungo il Piave hanno per me il sapore dell’infanzia, delle domeniche primaverili trascorse con i miei genitori pedalando tra la natura. Delle scampagnate che negli anni a seguire acquisivano il gusto di libertà, di amicizie e di risate.

In questo post vi racconto del progetto della pista ciclabile che costeggia l’intero corso del Piave, unendo due concetti a me cari: benessere fisico e scoperta del territorio. Scorrete fino a fine pagina per fare il piano di natura!!

Il fiume Piave: storia e natura

Il fiume Piave, con il suo corso di 220 km, è il quinto fiume italiano per lunghezza. Nasce alle falde del monte Peralba, nelle Alpi Carniche, in Friuli Venezia Giulia. Attraversa poi tutto il Veneto, sfociando poi nel mare Adriatico, a ridosso della laguna di Venezia, tra i comuni di Jesolo ed Eraclea.

Il fiume Piave è anche noto come “fiume sacro alla Patria“, per il suo ruolo chiave negli avvenimenti delle Prima Guerra Mondiale. Siamo tra il 1917 e il 1918, dopo la disfatta di Caporetto, e il generale Cadorna aveva dato l’ordine di ritirata generale sulla destra del Piave. La sponda destra del Piave divenne quindi il fronte difensivo dell’esercito italiano, schierato contro le truppe austro-tedesche. Ci fu una prima battaglia (novembre 2017) a seguito della quale l’esercito austriaco riuscì a passare sulla riva destra. Nel giugno 1918, a seguito di una seconda battaglia, una delle più aspre di tutta la Prima Guerra Mondiale, l’esercito italiano sferrò un’importante sconfitta al nemico, che si ritirò sgomberando completamente le sponde del Piave. Questi racconti sono parte della mia infanzia. Sono il ricordo di mia nonna seduta sulla poltrona che raccontava storie tramandate dai suoi genitori, e a mio papà che durante le sue passeggiate tra i campi trovava reperti risalenti a quel periodo storico.

Anche dal punto di vista paesaggistico, il Piave è uno dei patrimoni naturalistici più rilevanti del Veneto. La sua presenza placida, tranquilla e al contempo maestosa, accompagna la vita dei suoi abitanti. E’ parte integrante delle attività legate all’agricoltura, alla pesca e dei momenti di svago circondati dalla natura.

Pista ciclabile del Piave: il progetto

Negli anni la pista ciclabile lungo il Piave è diventata un vero e proprio progetto in grande, che ha visto la partecipazione del Consorzio Bim Piave Belluno, la Provincia di Treviso e la Provincia di Venezia

Un percorso ciclabile che collega due siti Unesco molto importanti: le Dolomiti e la laguna di Venezia.

220 km che seguono il corso del fiume Piave, attraversando le province di Belluno, Treviso e Venezia.

Non solo natura quindi, ma anche cultura, borghi e ville storiche. E’ possibile personalizzare il percorso scegliendo tra gli itinerari tematici che offre la pista ciclabile del Piave: i Musei, la Grande Guerra, le Chiese, le Ville, i paesaggi naturali e molti altri.

Pista ciclabile del Piave: itinerario lungo il basso Piave

La parte finale della pista ciclabile del Piave si sviluppa nell’area veneziana tra i comuni di San Dona’ di Piave, Musile di Piave, Jesolo ed Eraclea. Gestito dal Consorzio BIM Basso Piave è il tratto che accompagna il fiume alle sue foci, di una bellezza paesaggistica da togliere il fiato.

Qui il Piave scorre calmo e placido, infondendo una sensazione di pace e relax.

Pianeggiante e facilmente percorribile, questo tratto è adatto non solo a ciclisti esperti, ma anche a famiglie con bambini, che si riversano lungo la pista ciclabile soprattutto nei week end.

Inizia dalla località di Musile di Piave, esattamente di fronte all’Osteria “Al Tajo” e costeggia la cosiddetta Piave Vecchia. Un sentiero inizialmente un po’ stretto, immerso nella natura rigogliosa che caratterizza il fiume, tra campi e qualche abitazione.

Arrivati a Caposile, dopo aver attraversato il noto ponte di barche, la pista ciclabile si dirama. Un tratto continua il suo percorso verso il mare di Jesolo, mentre un altro tratto costeggia la laguna veneta. Lungo quest’ultimo, con un po’ di fortuna potrete di ammirare la fauna che caratterizza l’ambiente lagunare, tra cui gruppi di fenicotteri rosa.

Se amate il movimento e la natura, la pista ciclabile del Piave è il luogo ideale dove passare qualche ora di totale relax e benessere per corpo e mente.

Eleonora Maritan
eleonoramaritan@gmail.com
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