Yoga per dimagrire: quale stile scegliere?

ragazza vestita di bianco che fa yoga in un ambiente bianco

Yoga per dimagrire: quale stile scegliere?

Se ti stai chiedendo come praticare yoga per dimagrire, in questo post ti aiuterò a fare chiarezza sullo stile da scegliere per raggiungere il tuo scopo e ti proporrò alcuni video che possono fare al caso tuo.

Probabilmente qualcuno storcerà il naso all’idea di associare lo yoga ad una semplice ginnastica utile ad ottenere una buona forma fisica, e in effetti lungi da me considerarlo tale, ma lascia che ti racconti il mio punto di vista.

Pratico yoga da dieci anni e ora mi sto formando per poterlo finalmente insegnare. Quando ho iniziato a praticarlo, tuttavia, non avevo la minima idea dei benefici che questa disciplina potesse comportare. Li ho scoperti un po’ alla volta, praticando senza troppe aspettative, e lasciandomi sorprendere di volta in volta lungo questo meraviglio viaggio.

(Se vuoi, parlo di autenticità dello yoga anche in questo post)

Photo by Jared Riceon Unsplash

Yoga per dimagrire: giusto o sbagliato?

Qualsiasi sia il motivo che ti porta ad approcciarti allo yoga, la cosa più importante è iniziare a praticare. Srotolare il tappetino senza troppe pretese e soprattutto senza alcun giudizio, verso te stesso o verso gli altri.

Una delle lezioni che insegna lo yoga è proprio il non giudizio: non esiste quindi un’intenzione giusta o una sbagliata per iniziare a praticare, come non esistono scopi più o meno nobili. Non ti chiedere se sei portata o se ne vale la pena, il mio unico consiglio è “se ti incuriosisce, inizia!

Probabilmente inizierai a praticare yoga per dimagrire, e poi scoprirai i suoi benefici in termini di benessere mentale. Ti renderai conto di aver maggiore lucidità e di essere più presente e radicata durante le tue giornate, e i tuoi muscoli tonici ti sorprenderanno tanto quanto la nuova sensazione di benessere generale che avrai dopo ogni lezione.

Al contrario, potresti continuare a non provare nessun interesse per l’aspetto più spirituale dello yoga, ma sarai soddisfatta della tua nuova forma fisica e del tuo fisico asciutto: va benissimo anche così!

Sta a te scegliere fino a che punto addentrarti in questa disciplina, e se vorrai fermarti anche solo ai suoi benefici fisici, avrai comunque raggiunto il tuo obiettivo!

Iniziamo facendo un po’ di chiarezza sui vari stili di yoga

photo by kike vega-unsplash

I più diffusi stili di yoga

Esistono molti stili di yoga, che fanno tutti capo al Raja Yoga, ovvero lo yoga descritto negli Yoga Sutras di Patanjali, padre fondatore dello yoga, vissuto tra il 500 e il 200 A.C.

Vediamo i più popolari nel mondo Occidentale, per i quali è più facile trovare corsi o yoga studio dedicati.

  • Hatha yoga

Nonostante il termine Hatha yoga sia comunemente usato per descrivere la pratica di asana (quindi la pratica più fisica dello yoga), in realtà esso include anche mudra e banda (tecniche di rilascio energetico) e pranayama (tecniche di respirazione per il risveglio dell’energia vitale).

L’Hatha yoga rappresenta quindi lo yoga nel suo senso più completo, che coinvolge il corpo non solo a livello fisico ma anche a livello mentale, energetico, spirituale ed emozionale. L’Hatha yoga purifica e armonizza il corpo e prepara la mente alle pratiche più avanzate.

Sul piano fisico, nello Hatha Yoga la pratica delle asana è più calma e ogni posizione viene tenuta per un tempo maggiore rispetto all’hashtanga o al vinyasa. Per questo motivo il suo effetto principale si noterà sul rafforzamento della muscolatura piuttosto che sulla perdita di peso.

  • Vinyasa Yoga

In Vinyasa è uno stile in cui i movimenti e le asana scorrono in una sequenza che fluisce in modo coordinato con il ritmo del respiro. Movimento e respiro sono perfettamente coordinati. La sequenza delle asana non è predefinita, ma varia ad ogni lezione e secondo l’insegnante. Solitamente l’intera sequenza è costruita attorno al raggiungimento di una determinata posizione più complessa (al successivo recupero da essa) che l’insegnante sceglie a seconda dello scopo della pratica (radicamento, rilascio delle emozioni, apertura del cuore ecc). Durante la pratica si ricorre spesso – nel passaggio di una sequenza da una gamba all’altra – ad una transizione di tre posizioni chiamate, appunto, Vinyasa e che sono: Chaturanga, Cane a testa in giù, e Cane a testa in su.

  • Ashtaga Yoga

Lo yoga cosiddetto “Ashtanga” è una forma di Vinyasa, basandosi infatti anch’esso sul coordinamento tra movimento e respiro. A differenza del Vinyasa Yoga, l’Asthanga prevede delle serie predefinite di posture. Ogni serie comprende un ordine preciso di asana da eseguire sempre allo stesso modo e raggruppate per categorie (piegamenti in avanti, piegamenti sulla schiena, equilibri sulle braccia ecc). Con l’avanzare della pratica, le sequenze si fanno sempre più complesse. Anche l’Ashtanga prevede lo svolgimento della sequenza “vinyasa” (chaturanga, cane a testa in su, cane a testa in giù), da inserire dopo ogni posizione nel passaggio da una gamba all’altra.

L0 stile Ashtanga può essere praticato seguendo un insegnante oppure secondo lo stile “Mysore”, ovvero a memoria, seguendo il proprio ritmo, lasciando che l’insegnante si occupi solo degli aggiustamenti e delle istruzioni necessarie al miglioramento della pratica.

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  • Iyengar Yoga

Il metodo Iynegar è una forma di Hatha Yoga che pone l’attenzione sugli allineamenti fisici del corpo durante le asana. Si basa sul concetto che esista un modo corretto per praticare ogni singola posizione, e che attraverso la pratica costante ogni studente riuscirà a praticare perfettamente ogni posizione. Lo scopo è ottenere uno stato di equilibrio fisico che andrà a riflettersi a livello mentale. E’ proprio grazie a questo metodo che nello yoga è stato introdotto l’uso di props quali blocchi, cinture, cuscini e sedie, con lo scopo di aiutare lo studente ad ottenere il corretto allineamento in ciascun asana.

  • Kundalini Yoga

Il Kundalini Yoga ha come scopo l’attivazione dei chakra, ovvero i principali centri energetici del corpo, il cui blocco porta ad un conseguente blocco dell’energia vitale (prana) che scorre in ogni individuo. Per ottenere questo risveglio energetico, il Kundalini Yoga si basa su una forte concentrazione sui chakra, ricorrendo ad asana, pranayama, mudras e bandhas.

  • Yin Yoga

Lo Yin yoga è uno stile lento e soft, che prevede posizioni semplici, praticate nel rispetto del proprio corpo. Le posizioni vengono mantenute per più cicli respiratori, addirittura per interi minuti, favorendo l’istinto del “lasciarsi andare”, ovvero di abbandonarsi alla posizione rilasciando tensioni fisiche e mentali. E’ ideale per rilassarsi a fine giornata, allontanando ansie e stress. Contrariamente a quanto si può pensare, è uno stile di yoga più “recente” rispetto agli altri descritti.

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Yoga per dimagrire: quale stile scelgo

Premesso quindi che lo yoga non è un semplice esercizio fisico, se sei qui è perché stai cercando di capire quale stile di yoga scegliere per perdere peso o quali sono le posizioni yoga per dimagrire .

Indubbiamente, come immaginerai, gli stili più dinamici sono i più adatti al tuo obiettivo; quindi ti consiglio indubbiamente Ashtanga e Vinyasa.

Se sei una persona più metodica, che non si spaventa davanti alla disciplina, puoi sicuramente provare l’Ashtanga.

Se invece desideri qualcosa che ti consenta di sperimentare, di provare ogni volta qualcosa di nuovo, il Vinyasa Yoga fa sicuramente per te.

Come ti ho già spiegato sopra, in entrambi gli stili il movimento è perfettamente coordinato con il respiro: ad ogni respiro (inspirazione o espirazione) corrisponde un preciso movimento. Ciò porta il corpo ad aumentare la propria temperatura e di conseguenza a sudare, per eliminare tossine, che sono intese sia come fisiche che spirituali.

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Yoga per dimagrire: lezioni on line

Considerato il delicato periodo storico, ti consiglio alcune risorse on line per praticare comodamente da casa. Non dimenticare tuttavia, che soprattutto all’inizio, è molto importante trovare degli insegnanti che ti seguano di persona.

Tra le risorse in italiano, non posso non citare Sara Bigatti de La scimmia yoga: yoga per dimagrire, yoga per controllare il peso, yoga per riattivare il metabolismo.

Ecco inoltre una breve pratica di vinyasa condotta da Denise DellaGiacoma. E infine ti segnalo il gruppo Facebook di My Yoga Family, sono bravissimi e ad oggi hanno delle lezioni gratuite da seguire nella sezione “guide”.

Se invece non hai problemi a seguire una lezione in inglese, ti consiglio la mia insegnante preferita: Sarah Beth. Sul suo canale Youtube Sarah Beth Yoga, c’è un’intera sezione dedicata alle lezioni di Yoga per perdere peso. Ti consiglio assolutamente di provarle, ce ne sono diverse in base al tuo tempo e al tuo livello di pratica.

(In questo post suggerisco altre insegnanti da seguire su Instagram)

Spero di essere riuscita a darti qualche consiglio utile per iniziare al meglio il tuo percorso di yoga, e scrivimi pure se hai bisogno di altri consigli! Se ti va, puoi seguirmi anche su Instagram, dove tra viaggi e tips vari condivido il mio percorso di yoga, mi trovi come eleonora.maritan.

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